Limiti normativi nei concorsi a premi nel settore medico

Quali prodotti e settori di mercato pongono severe restrizioni sui concorsi

Prima di organizzare un concorso a premi è bene verificare che la normativa consenta l’organizzazione di attività promozionali nel settore di mercato di appartenenza del promotore e che il prodotto o servizio che si vuole promozionare non sia nella lista di quelli vietati nel Paese dove si terrà l’iniziativa.

La natura stessa del bene offerto può costituire un limite: medicinali con obbligo di prescrizione ma anche latte infanzia 1, tabacco e, in alcuni Paesi, alcolici e armi sono esempi di prodotti per i quali non è consentito attivare promozioni.


Quali sono i limiti normativi sui concorsi nel settore medico

Nell’ambito medicale esistono limitazioni in numerosi Paesi Europei. In Italia, ad esempio, la normativa non consente di attivare iniziative promozionali che riguardano i medicinali con obbligo di ricetta.

Anche l’organizzazione di promozioni rivolte ai professionisti del settore è soggetta a limiti precisi che riguardano, per lo più, la possibilità di premiarli e l’entità del valore economico dell’eventuale premio.

In Germania, ad esempio, è possibile attivare simili promozioni solo se i premi hanno un valore minimo (1€ circa) e se l’utilizzo del premio è destinato esclusivamente all’ambito medico, veterinario o farmaceutico.
In UK e in Austria è consentito offrire gadget ai professionisti in ambito medico a patto che i premi abbiano un valore economico trascurabile (il valore massimo consentito in UK, ad esempio, è di 6£).
Ovviamente l’offerta di questi gadget non deve essere condizionata all’acquisto dei prodotti medicali. 

La violazione di queste normative può rivelarsi molto costosa per i promotori che si troverebbero a dover far fronte a sanzioni di svariate decine di migliaia di euro e potrebbero trovarsi persino coinvolti in cause giudiziali promosse da concorrenti o associazioni di settore con i conseguenti costi legali e di immagine.