Abilità vs sorte nei concorsi a premi internazionali: come sono regolamentate

Abilità vs sorte nei concorsi a premi internazionali

Un’analisi delle complesse differenze normative tra concorsi di abilità e di sorte nelle legislazioni internazionali

I concorsi a premio di abilità e di sorte sono le due categorie fondamentali nel mondo delle promozioni, ma la loro definizione e regolamentazione varia significativamente da paese a paese, creando un intricato mosaico normativo che le aziende devono navigare con estrema cautela.

Questa distinzione non è semplicemente teorica: ha profonde implicazioni legali, fiscali e operative che possono determinare il successo o il fallimento di una campagna promozionale internazionale.

About the author

L’analisi sulla distinzione tra concorsi di abilità e di sorte è stata preparata da Rossella Adriatico, International Senior Account Manager di Promosfera.

In questo articolo, Rossella ci guiderà attraverso le normative che determinano la fattibilità e la legalità della tua meccanica promozionale nei diversi mercati.

Troverai i suoi consigli pratici e le sue risposte ai dubbi più comuni all’interno dell’articolo.

La distinzione fondamentale tra concorsi a premi di abilità e di sorte

Definizione concettuale

I concorsi di abilità o merito richiedono ai partecipanti di dimostrare competenze specifiche, conoscenze o talenti. Questi possono includere:

  • Quiz o domande
  • Concorsi fotografici
  • Sfide creative
  • Concorsi con  elementi di gamification (sfide, classifiche…)

I concorsi di sorte o fortuna si basano principalmente sul caso, dove i vincitori vengono determinati attraverso:

  • Estrazioni casuali
  • Instant win
  • Meccaniche “apri e vinci”
  • Sistemi di selezione random dei vincitori
Expert Insight

La distinzione tra ‘abilità’ e ‘sorte’ può sembrare semplice, ma all’estero è tutt’altro che chiara: ogni paese la interpreta in modo diverso. Si tratta di un aspetto normativo cruciale, che richiede competenze specifiche e un aggiornamento costante sulle leggi locali. È proprio da qui che parte la nostra consulenza: non ci limitiamo a fornirti informazioni, ma ti offriamo la sicurezza di muoverti nel rispetto delle normative, fin dal primo passo.

Implicazioni normative nei diversi paesi

Ogni paese ha regole diverse, esaminiamo insieme alcuni esempi:

Belgio

In Belgio, i concorsi di sorte sono vietati secondo l’Act on Games of Chance.

Le aziende che vogliono organizzarli devono adottare soluzioni creative per aggirare questa restrizione:

  1. Incorporare elementi di abilità insieme alla sorte
  2. Collaborare con organizzazioni no-profit belghe
  3. Optare per operazioni a premio certo

Germania, Austria e Italia

Germania, Austria e Italia presentano un approccio permissivo. Tutti questi paesi consentono sia concorsi di abilità che di sorte, anche legati all’acquisto di un prodotto o bene promozionato.

Hong Kong

A Hong Kong, i concorsi nei quali è presente almeno un elemento di sorte si devono svolgere, rigorosamente, nel rispetto della normativa su giochi e scommesse. Per realizzare un concorso di sorte è necessario ottenere un’approvazione da parte delle autorità competenti nonché una licenza per lo svolgimento della promozione.

Albania

In Albania, le iniziative basate sulla sorte sono soggette a una regolamentazione precisa introdotta nel 2009. Solo le aziende registrate nel paese possono organizzare questo tipo di concorso, che richiede un’autorizzazione ufficiale, la consegna di documentazione e il pagamento di una tassa. L’estrazione dei vincitori deve avvenire sotto la supervisione di un ente pubblico.
I concorsi basati sull’abilità, invece, non richiedono permessi formali. Tuttavia, è essenziale strutturarli con attenzione: la presenza anche minima di un elemento casuale può farli rientrare nella normativa dei concorsi di sorte, con conseguenti obblighi legali.

Portogallo

In Portogallo la normativa distingue fra i:

  • concorsi di sorte:  per i quali è richiesta autorizzazione obbligatoria, garanzia bancaria, tassazione e devoluzione dei premi non assegnati
  • concorsi di abilità: che non richiede nessuna autorizzazione formale (sebbene sia consigliato il deposito del regolamento) e nessuna tassazione

Spagna

La Spagna richiede per i “Sorteos” (concorsi di sorte) una comunicazione formale all’AEAT (Agenzia delle Entrate spagnola) con il pagamento della “Tasa de combinación aleatoria” pari al 10% del montepremi.

Per i “Concursos” (concorsi di abilità) la procedura è più semplice, ma entrambe le tipologie richiedono il pagamento dell'”Ingreso a cuenta” per premi di valore superiore a 300€.

Regno Unito e Argentina

Nel Regno Unito, il Gambling Act 2005 e il CAP CODE enfatizzano la necessità di supervisione indipendente per entrambe le tipologie di concorsi. Le operazioni di giuria (per i concorsi di abilità) ed estrazione (per i concorsi di sorte) devono essere condotte da soggetti indipendenti, non dal promotore o dal suo delegato.

In Argentina per i concorsi di sorte la legge richiede che, in caso di estrazione, sia presente un funzionario (escribano publico). Se i premi sono di valore elevato, il funzionario dovrà essere presente anche quando questi verranno consegnati ai vincitori. 

Olanda

In Olanda si distinguono i concorsi di sorte in categorie “regular” e “small” in base al montepremi, con limiti sul numero di estrazioni, sulla durata del concorso a premi e sul valore complessivo.

I concorsi di abilità sono soggetti solo alle norme generali di tutela dei consumatori e non comportano tassazione sui premi.

Stati Uniti

La Regola “No Purchase Necessary”

Negli USA, la distinzione tra “Sweepstakes” (sorte) e “Contest” (abilità) ha implicazioni legali fondamentali:

  • Gli Sweepstakes non possono essere legati all’acquisto (obbligo di “No Purchase Necessary”)
  • I Contest possono richiedere l’acquisto, ma in alcuni stati sono vietati (Colorado, Maryland, North Dakota)
Q&A with the expert

Abbiamo chiesto a Rossella di spiegarci qual è la principale trappola in cui cadono le aziende quando si parla di meccaniche per i concorsi internazionali.

Domanda: La definizione di ‘abilità’ o ‘sorte’ cambia molto da paese a paese e ha conseguenze enormi. Qual è l’errore più comune che i brand commettono nel classificare la propria meccanica concorsuale a livello internazionale, e cosa comporta questo errore?

Risposta: L’errore più comune è applicare la propria definizione locale o un’interpretazione basata sul senso comune, senza verificare la definizione legale specifica in ciascun paese target. Molti concorsi che in un paese sono chiaramente di ‘abilità’ in un altro potrebbero essere considerati di ‘sorte’. Per esempio, i concorsi rush and win che sono considerati di sorte in Italia sono, invece, di abilità in Belgio e Portogallo. Classificare erroneamente una meccanica significa non avere chiari tutti gli obblighi legali, autorizzativi e fiscali previsti per quella tipologia di concorsi in quel paese. Questa mancanza di chiarezza si traduce in una pianificazione che sottovaluta tempi e costi necessari e magari tralascia adempimenti cruciali.

La necessità di expertise specializzata

Navigare il complesso panorama normativo che regola la distinzione tra concorsi a premi di abilità e sorte nei diversi paesi richiede una conoscenza approfondita e costantemente aggiornata. Le differenze non sono solo procedurali ma incidono profondamente sulla struttura stessa della promozione, sui costi e sulle tempistiche di implementazione.

La distinzione tra abilità e sorte, apparentemente semplice, diventa un elemento strategico fondamentale nella pianificazione di campagne promozionali internazionali efficaci e conformi.

Ecco alcuni esempi concreti, tratti dall’analisi, che mostrano l’impatto di questa distinzione:

Permesso e facile vs permesso ma complesso: In Albania, i concorsi di ‘abilità’ non richiedono permessi formali. Ma se un elemento di sorte viene rilevato, scattano autorizzazioni obbligatorie, documentazione, tasse e supervisione pubblica.

Percorsi normativi paralleli e differenti: Il Portogallo ha due percorsi legali distinti, per la ‘sorte’ c’è iter autorizzativo obbligatorio, garanzia e tassazione; per l”abilità’, nessuna autorizzazione formale richiesta (anche se il deposito è consigliato).

Implicazioni fiscali dirette: In Spagna, un ‘Sorteo’ (sorte) attiva l’obbligo di comunicazione formale all’AEAT e il pagamento della ‘Tasa de combinación aleatoria’ sul montepremi. I ‘Concursos’ (abilità) hanno una procedura più snella, ma l”Ingreso a cuenta’ su premi di valore si applica a entrambi.

Impatti sulla supervisione: In Argentina, un concorso di ‘sorte’ con estrazione rende obbligatoria la presenza di un funzionario (escribano publico). Nel Regno Unito, invece, sia ‘abilità’ (con  giuria) che ‘sorte’ (estrazione, instant win) richiedono supervisione, ma sempre da parte di un “soggetto indipendente” (non il promotore o suo delegato).

Concorsi con acquisto: Negli Stati Uniti, se organizzi uno ‘Sweepstakes’ (sorte) devi farlo obbligatoriamente senza vincolare la partecipazione all’acquisto di un prodotto (‘No Purchase Necessary’). Un ‘Contest’ (abilità), invece, può richiedere l’acquisto, ma con divieti in alcuni stati specifici.

Capire come ogni paese definisce e regolamenta ‘abilità’ e ‘sorte’ è il fondamento su cui si costruisce (o si blocca) una campagna promozionale internazionale. Questi esempi dimostrano quanto sia critico questo primo passo.

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